Compiti di realtà – idee e materiali


Trovate di seguito alcuni materiali pensati durante il lockdown quando l’attività didattica in presenza era sospesa ma che mantengono la loro utilità anche dopo l’uscita dalla pandemia soprattutto in vista di periodi di vacane scolastiche. Si tratta di materiali (a disposizione di insegnanti e genitori) che possono servire così come sono, oppure essere riadattati o, ancora, fornire spunti e idee per nuove attività.

Pensiamo possano essere utili sia per gli insegnanti che cercano spunti per proporre ai propri alunni dei compiti di realtà realizzabili a casa, sia per i genitori che vogliono proporre attività utili e interessanti ai ragazzi forzatamente bloccati a casa.

L’importante è avere sempre attenzione al criterio della significatività: perché una attività funzioni non importa quanto piace (o intercetta i suoi scopi didattici) all’adulto che la propone ma che sia significativo per il ragazzo o la ragazza che la svolgeranno.

 

Imparare col cinema

La magia del cinema – soprattutto di quello d’animazione che crea il movimento a partire da immagini fisse – ha affascinato molti di noi. È facile viverlo da spettatori, ma, in realtà,  non è nemmeno così difficile sperimentarlo da protagonisti, creando delle brevi animazioni. Dalle più semplici illusioni ottiche a creazioni più articolate come un flip-book (che può agilmente diventare qualcosa di molto simile a un cartone animato).

Ulteriori piste di lavoro. Sperimentare la produzione di prodotti mediali permette di diventare fruitori competenti – cioè molto più attenti e critici  – dei prodotti mediali che ci bombardano ogni giorno dalla TV e da Internet.

Dopo i primi esperimenti si può provare a creare un racconto vero e proprio stendendo prima una sceneggiatura e poi trasformandola in immagini in movimento.

esempio di flip-book

Allo stesso modo si può scoprire come i media siano utili alla scienza, perché ci permettono di vedere (rallentando o velocizzando i fenomeni naturali) aspetti che normalmente non coglieremmo nella normale visione a “occhio nudo” (si veda l’attività “come germoglia un seme”  nella scheda “imparare nell’orto” qui di seguito)

Imparare nell’orto

Seminare e prendersi cura delle piante è una delle attività più antiche dell’uomo.
Può essere piacevole e rilassante ma è, indubbiamente, uno dei modi più semplici per avviarsi all’osservazione scientifica del mondo intorno a noi, per far nascere domande e curiosità a cui la scuola può aiutare a rispondere.

Ulteriori piste di lavoro. Uno sviluppo interessante è l’uso del time-lapse (a breve una scheda attività dedicata) per filmare un seme che germoglia. Qui sotto trovate un esempio.

come germoglia un seme – video in time-lapse

Metti in gioco i tuoi muscoli

Non siamo fatti per stare fermi, il nostro corpo è fatto per muoversi ma in questi giorni, in cui dobbiamo restare a casa, il rischio è proprio quello di non fare abbastanza esercizio.
Ecco un modo divertente per aiutare i ragazzi (ma volendo anche i genitori) a inserire nelle routine giornaliere una serie di esercizi per tenersi informa.

Ulteriori piste di lavoro. Gli esercizi non sono tutti uguali. Si può chiedere ai ragazzi di osservare su quali gruppi muscolari agisce ogni esercizio per aiutarli a costruire una sequenza bilanciata che faccia “lavorare” il maggior numero possibile di muscoli. Si può anche chiedere a loro di aggiungere nuove tessere.

Sei un insegnante e vuoi usare le immagini delle carte per provare a costruire esercizi su misura per le tue classi? Chiedicele mandandoci una mail a info@non-compiti.it


Enigmistica per tenersi in esercizio

Questo fascicolo è nato come esperimento per esercizi alternativi ai soliti compiti durante le vacanze di Natale ma sono validi per ogni momento dell’anno. Raccoglie una serie di giochi enigmistici utili per ripassare argomenti che normalmente si trattano nella classe quinta della scuola primaria (ma che in una attività ludica come questa si possono anche anticipare)

Approfondimento didattico: L’enigmistica è solo uno svago?

Ulteriori piste di lavoro. Se il primo passo è risolvere giochi creati da altri, lo sviluppo – specialmente in ambito didattico – è quello di chiedere ai ragazzi di creare dei semplici giochi di enigmistica da condividere con il resto della classe. Si può partire da giochi più semplici (dal punto di vista della costruzione) come il cruci-intarsio o i cruciverba semplificati (in cui si inseriscono le parole definite in orizzontale e in una colonna selezionata compare una nuova parola – guarda un esempio). Diventa una forma di ripasso (si può assegnare ad ogni ragazzo un tema o una materia diversa di comune accordo coi colleghi – poi i ragazzi se li scambiano) e un esercizio di logica e di pensiero procedurale.


Battaglia navale

Anche un gioco semplice come la battaglia navale offre opportunità per esercitare abilità e sviluppare competenze previste dal curricolo scolastico.

Questo gioco richiede di imparare a utilizzare delle strategie (ad esempio devo cercare di sprecare meno colpi possibili per non dare vantaggio al mio avversario e una volta che ho colpito una nave devo capire come è posizionata ed affondarla col minor numero di colpi possibile) e permette di esercitare le competenze di matematica (uso del piano cartesiano).

Approfondimento didattico: il gioco è una cosa seria

Ulteriori piste di lavoro: ci sono tanti giochi della tradizione che possono essere utili per sviluppare competenze. Si potrebbe chiedere ai ragazzi di intervistare genitori e parenti (in presenza i primi e a distanza i secondi) su quali erano i giochi che facevano da bambini. È un modo per fare storia (andare a indagare il passato usando delle fonti di prima mano) può stimolare ragazzi e genitori a trovare delle attività per stare insieme e allentare la tensione di questi giorni.


Pane, pizza e torta

Cucinare permette di esercitarsi ad affrontare compiti di realtà,sostiene lo sviluppare di un agire competente e aiuta a cogliere i molti collegamenti tra le materie scolastiche e la vita di tutti i giorni.

Approfondimento didattico: Fare scuola in cucina

Ulteriori piste di lavoro: il pane è uno degli alimenti che non possono mancare sulle tavole italiane. Ragionare su quanti tipi di pane esistono nel nostro Paese (dalla michetta milanese al pane sciocco del centro Italia) e quali sono le loro storie permette di lavorare su storia e geografia. Lo sguardo poi si può allargare al mondo riflettendo sul fatto che tutte le culture hanno un alimento usato per accompagnare il pasto ma non necessariamente usano il pane come noi. Possiamo pensare – solo per fare alcuni esempi – al riso per i cinesi, allo yufka nella cucina turca o all’enjera con cui gli eritrei mangiano lo zighinì. Partiamo dal cibo come stimolo per scoprire paesi, culture e tradizioni (in un viaggio a cavallo tra geografia e cittadinanza e costituzione).

Guarda anche: in questo video Fabio Volo torna a fare il panettiere e ci mostra una ricetta per fare la focaccia in casa

Non trovi il lievito? Nella puntata di domenica 5 aprile 2020 di Linea Verde, Gabriele Bonci mostra come realizzarlo in casa (guarda la puntata – il lievito è al minuto 12.40 circa)


Altri spunti li puoi prendere su questo sito dai non-compiti delle vacanze di Natale